Mario Sasso

Mario Sasso nasce a Staffolo (Ancona) nel 1934. Formatosi come pittore e successivamente come grafico, nel 1953-54 segue a Torino i corsi di Armando Testa presso la Scuola di Grafica e Pubblicità. Trasferitosi a Roma, dal 1958 inizia a collaborare con la Rai, avviando un percorso di ricerca che lo porta ad affiancare alla pittura, la progettazione grafica e i nuovi linguaggi dell’elettronica.

Nel 1960 firma la prima sigla televisiva, per il programma Non è mai troppo tardi di Alberto Manzi. Nella prima metà degli anni Sessanta alterna all’impegno televisivo un’intensa attività pittorica.

Agli inizi degli anni Ottanta il lavoro di videografico subisce un’importante trasformazione grazie all’introduzione dell’informatica, che consente di elaborare immagini tridimensionali.

Insieme all’intensificarsi della produzione video numerse diventano nel corso degli anni Ottanta le partecipazioni a mostre collettive.

Nel 1990 collabora con RaiSat, per la quale produce Foot Print, dando un primo esito elettronico alla ricerca pittorica sulle città. Nel 1994 realizza le immagini di Frammenti sull’Apocalisse, lavoro teatrale multimediale di Daniele Abbado, Roberto Andò e musiche di Nicola Sani. La collaborazione con Abbado prosegue con il Fidelio nel 2000. Nel 1995 vince il Premio Lombardia al Festival d’Arte Elettronica di Locarno.

Nella seconda metà degli anni Novanta l’artista concentra la propria attenzione sulle videoinstallazioni, genere nel quale riassume compiutamente la ricerca nel campo pittorico e la sperimentazione e ibridazione tecnica e linguistica sul versante multimediale. Del 1998 è la Torre delle Trilogie totem di sessanta monitor, con musiche di Nicola Sani, commissionato da I Guzzini, opera nella quale per la prima volta sperimenta uno sviluppo verticale del montaggio e con cui vince il Premio Guggenheim.

Del 2008 è la sua grande antologica al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Mosca. Quest’anno partecipa alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, mantre, è prevista per il 2012 la personale presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma con il sostegno della Fondazione Volume!.

www.mariosasso.net

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